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A CHE PUNTO SONO I TASSI REALI? - 19 Marzo 2026 - FREE

Stefano Bottaioli
A CHE PUNTO SONO I TASSI REALI? - 19 Marzo 2026 - FREE
Photo by Ibrahim guetar / Unsplash

Nei webinar sul Debasement Trade ho parlato...

spesso di Tassi reali che sono l'ingrediente perfetto per capire dove andrà il Gold

La tabella che li esprime è questa

Il grafico del FRED che vedi mostra il Market Yield on U.S. Treasury Securities at 10-Year Constant Maturity, Inflation-Indexed, che è il modo tecnico per indicare i tassi reali (ovvero il rendimento dei TIPS).

perché i tassi reali restano alti (intorno all'1,83%) se l'inflazione sale e la Fed è ferma?

Normalmente, l'equazione semplificata è:

Tasso Reale = Tasso Nominale - Aspettative di Inflazione

Se l'inflazione sale, il tasso reale dovrebbe scendere. Se non lo fa, sta succedendo qualcosa di più profondo. Ecco le 3 ragioni principali:

1. Il mercato "prezza" tassi nominali alti per sempre (Higher for Longer)

Anche se la Fed non sta alzando i tassi ora, il mercato obbligazionario sta smettendo di credere che li taglierà presto.

  • Poiché l'inflazione è causata da uno shock dell'offerta , il mercato teme che la Fed debba tenere i tassi nominali alti molto a lungo per evitare che l'inflazione vada fuori controllo. Questo "pavimento" alto sui tassi nominali tiene su i tassi reali.

2. Il premio per il rischio sul Debito (Fiscal Overhang)

Siamo in una fase di dominanza fiscale. Gli USA stanno emettendo una quantità enorme di debito per finanziare il deficit.

  • Gli investitori chiedono un rendimento maggiore (un "premio") per detenere obbligazioni a lungo termine, indipendentemente dall'inflazione. Questo fa sì che il tasso nominale salga o resti alto "meccanicamente", impedendo al tasso reale di scendere.

3. Aspettative di inflazione "ancorate" (per ora)

I tassi reali dei TIPS si basano sulle aspettative di inflazione a 10 anni (Breakeven), non sull'inflazione che vedi oggi al supermercato.

  • Se il mercato crede che l'inflazione attuale sia uno "spike" temporaneo dovuto alla guerra in Medio Oriente e che tra 5-10 anni tornerà bassa, le aspettative di lungo periodo non salgono abbastanza da far crollare il tasso reale. È una divergenza tra inflazione reale (alta) e inflazione attesa dal mercato (ancorata).

Cosa significa questo per l'Oro e le Stocks?

Questa è la situazione più difficile per l'oro nel breve termine:

  • L'oro ama i tassi reali negativi. Il fatto che oggi il tasso reale sia positivo e quasi al 2% (mentre negli anni '70 era spesso negativo) è l'unico vero "freno" che impedisce all'oro di volare istantaneamente a $6.000.
  • Per le Stocks: Un tasso reale all'1,83% è un concorrente fortissimo per l'azionario. Se posso ottenere quasi il 2% sopra l'inflazione con un titolo di Stato garantito, sono meno propenso a rischiare sulle azioni (Growth soprattutto).

Sintesi Macro

Il tasso reale non scende perché il mercato obbligazionario è sotto stress da troppa offerta di debito e teme che la Fed sia rimasta "dietro la curva".

Il segnale da monitorare: Se l'inflazione continuerà a salire e il mercato inizierà a perdere fiducia nella capacità della Fed di controllarla, le aspettative di inflazione (Breakeven) esploderanno verso l'alto. Solo allora vedrai quel grafico del FRED crollare verso lo zero o in territorio negativo. In quel momento, l'Oro farà il movimento parabolico tipo 1979.

DOVE SIAMO OGGI?

Siamo in una fase di mercato "ibrida" e affascinante: un mix tra la stagflazione degli anni '70 e una crisi del debito moderno (grafico FRED sui tassi reali).

Sintesi

  1. L'Illusione dei Tassi Reali: Il grafico del FRED all'1,83% è il "nemico" temporaneo dell'oro. Ma attenzione: se l'inflazione corre più dei tassi nominali (cosa probabile con il petrolio in supply shock ), quel rendimento reale è destinato a sgonfiarsi. Quando succederà, l'oro non camminerà, ma correrà.
  2. La Trappola delle Opzioni: il calo attuale del Gold è un "rumore" tecnico dovuto alla scadenza del 26 marzo. Storicamente, queste sono le finestre temporali dove si creano le migliori occasioni di acquisto per chi guarda al medio termine.
  3. I miners come "Molla": Con l'oro ancora vicino ai massimi e le aziende che macinano utili, il divario tra prezzo dell'oro e quotazione delle stocks è una divergenza che prima o poi dovrà chiudersi (solitamente con un violento rialzo delle azioni).

Cosa monitoro da qui a lunedì:

  • Venerdì (Domani): Cerco segnali di "reversal" (inversione) del Gold nel pomeriggio. Se l'oro smette di scendere nonostante il Dollaro forte, è un segnale di forza bruta.
  • Petrolio: Se resta sopra i $90-100, la narrazione dello "shock dell'offerta" continuerà a pesare sulle borse, rendendo il debasement trade l'unica alternativa logica.
  • Tassi Reali: Se vedi il grafico del FRED iniziare a puntare verso l'1,50% o meno, significa che il mercato sta iniziando a "mollare la presa" sulla Fed e a dare ragione all'inflazione.