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COME NEGLI ANNI '70 L'IRAN E' OGGI IL GAME CHANGER GLOBALE - 12 Marzo 2026 - FREE

Stefano Bottaioli
· 2 min read
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Photo by Titus Blair / Unsplash

Qualcuno ha forse notato che l'Iran ha condizionato lo shock petrolifero degli anni '70 così come lo sta facendo oggi? NO?

Spiego meglio le analogie ma anche le differenze.

Negli anni ’70 l’Iran è stato davvero uno dei grandi game changer del mercato petrolifero. Con la rivoluzione del 1979 la produzione iraniana crollò improvvisamente e il mondo perse una quota importante di petrolio proprio mentre la domanda era molto forte. Il risultato fu uno shock enorme: i prezzi del petrolio esplosero e l’economia globale entrò in una fase di inflazione molto alta.

All’epoca il sistema energetico mondiale era molto più fragile. C’erano meno produttori alternativi e molti paesi dipendevano quasi completamente dal petrolio del Medio Oriente. Quando uno dei grandi produttori si fermava, l’effetto sui prezzi era immediato e molto violento.

Oggi la situazione è un po’ diversa. L’Iran produce ancora petrolio, ma pesa meno nel totale mondiale rispetto agli anni ’70. Nel frattempo sono arrivati nuovi grandi produttori: Stati Uniti con lo shale oil, Canada, Brasile, Norvegia. Il mercato quindi è più diversificato e più resiliente.

Detto questo, l’Iran rimane comunque un attore molto importante, ma per un motivo diverso. Il vero punto strategico è lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. Se in quella zona succede qualcosa di serio – tensioni militari, blocchi navali, attacchi alle infrastrutture – il mercato del petrolio reagisce subito perché si crea il rischio che una parte enorme dell’offerta non riesca più a uscire dal Golfo Persico.

Quindi oggi il ruolo dell’Iran non è tanto quello di “grande produttore che può far mancare il petrolio”, ma piuttosto quello di snodo geopolitico che può creare tensioni in una delle aree energetiche più importanti del mondo. Basta anche solo il rischio di un’escalation per far salire il prezzo del petrolio, perché il mercato incorpora quello che si chiama “premio geopolitico”.

In poche parole: negli anni ’70 l’Iran ha scatenato uno shock petrolifero soprattutto per il crollo della produzione. Oggi il suo peso diretto è minore, ma resta un fattore chiave perché controlla una delle porte principali da cui passa il petrolio mondiale. Ed è per questo che ogni volta che le tensioni nella regione aumentano, il mercato del petrolio si agita subito

Cosa sta accadendo ora nello Stretto di Hormuz? CALMA PIATTA ....POCHISSIMI TRANSITI

IL CRUDE OIL HA COMPLETATO LO STESSO PATTERN CHE LO FECE SALIRE DEL 700% IN 7 ANNI DAL 2002 AL 2009

SI E' COMPLETATO IL PUNTO "C" DAL QUALE E' PARTITO IN RIALZO ROMPENDO UN WEDGE RIALZISTA....PROPRIO COME NEL 2002...

E' INIZIATO UN NUOVO TREND AL RIALZO?

....E COME NEGLI ANNI '70 L'INFLAZIONE SEMBRA SEGUIRE ANCH'ESSA LA STESSA TRAIETTORIA....

SEI PRONTO CON IL TUO PORTAFOGLIO AD AFFRONTARE EVENTUALMENTE QUESTO "SCENARIO"?

IL TUO CONSULENTE TI STA SEGNALANDO QUALCOSA?