COSA SUCCEDE NEL CERVELLO DEL DILETTANTE E DELL'ESPERTO NEGLI INVESTIMENTI - 18 Gennaio 2026
Una lettura molto interessante...
in attesa della riapertura dei mercati martedì...(domani festività negli U.S.A. per il Martin Luther King Day)
Gli studi di brain imaging rivelano distinti schemi di attivazione che differenziano il dilettante dall'esperto durante lo stress di mercato negli investimenti e trading.
Quando il principiante affrontano delle perdite, le scansioni fMRI mostrano la loro amigdala – il centro della paura del cervello – illuminarsi "come un albero di Natale". Entrano in modalità "combatti o fuggi". Il mercato viene percepito come una minaccia biologica, causando lo spegnimento della corteccia prefrontale. Questo porta al congelamento (mantenere una posizione in perdita) o al panic selling (vendita da panico) ai minimi.
I trader esperti mostrano un'attività significativamente maggiore nella Corteccia Prefrontale dorsolaterale (dlPFC) durante le perdite. Invece di andare nel panico, pensano letteralmente in modo più chiaro sotto pressione, usando il controllo esecutivo per attuare i loro piani di uscita senza interferenze emotive.
Una differenza critica risiede nella Corteccia Cingolata Anteriore (ACC), una regione che normalmente aiuta a rilevare errori e conflitti.
Nei principianti, la ACC viene soppressa dall'investimento emotivo nell' "aver ragione". Il loro cervello cerca attivamente informazioni che confermino la loro posizione esistente (Bias di Conferma) e filtra i segnali di avvertimento.
I professionisti hanno addestrato la loro ACC a rimanere attiva, scansionando costantemente alla ricerca di prove disconfermane. Sono neurologicamente predisposti a cercare i motivi per cui la loro operazione potrebbe essere sbagliata, piuttosto che i motivi per cui è giusta. Questo permette loro di tagliare le perdite prima che diventino disastrose.
Una ricerca fondamentale di Andrew Lo e Dmitry Repin ha misurato le risposte fisiologiche in tempo reale (frequenza cardiaca, conduttanza cutanea) dei trader.
Risultati: Hanno scoperto che, sebbene tutti i trader provino emozioni, i professionisti di successo mostrano risposte fisiologiche "attenuate" alla volatilità del mercato rispetto ai principianti. Non si tratta di una mancanza di emozioni, ma di uno stato regolato in cui gli alti e bassi del mercato non innescano una vera e propria crisi autonomica.
Forse la scoperta più sorprendente nella neurofinanza moderna è legata alla vincita. I trader di successo mostrano effettivamente meno attività nei centri della ricompensa (come il Nucleus Accumbens) quando vincono, rispetto ai principianti.
Hanno essenzialmente rotto la loro dipendenza dallo "sballo" della vittoria. Disaccoppiando la loro risposta dopaminergica dall'esito dell'operazione, rimangono stabili e concentrati sul processo, prevenendo l'euforia che porta all'overtrading sconsiderato.
Oltre al cablaggio neurale, il cocktail chimico di steroidi nel sangue di un trader gioca un ruolo enorme nel processo decisionale.
La ricerca nelle trading floor di Londra ha identificato come gli steroidi endogeni guidino il comportamento di mercato.
Testosterone: Livelli crescenti di testosterone (comuni durante le serie vincenti) possono aumentare la fiducia e l'appetito per il rischio. Sebbene benefici con moderazione, livelli incontrollati portano a un' "esuberanza irrazionale" e alle bolle speculative.
Cortisolo: Al contrario, la volatilità del mercato e le perdite fanno impennare i livelli di cortisolo. L'esposizione cronica al cortisolo promuove l'ansia e un'estrema avversione al rischio, portando alla "fisiologia del crollo" in cui i trader vendono irrazionalmente per paura.
La transizione da principiante a professionista è una metamorfosi biologica. È il processo di mettere a tacere il bambino di cinque anni che urla nel sistema limbico e dare potere al calmo stratega scettico nella corteccia prefrontale.
La strategia contrarian è esattamente il risultato di questa metamorfosi: essere uno stratega calmo, razionale, equilibrato mentre intorno la maggioranza si muove come bambini di cinque anni