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I METALLI ANNUNCIANO UNA NUOVA ONDATA IN ARRIVO? - 26 Febbraio 2026 - FREE

Stefano Bottaioli
· 2 min read
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Photo by Daniel Fazio / Unsplash

Nell'ultimo webinar sul canale Youtube...

dell'amico Vito Lops avevo commentato il ratio tra il TIP e lo IEF

il Link del webinar è questo

Quando parliamo del rapporto TIP/IEF, stiamo guardando un indicatore molto semplice ma estremamente potente per capire cosa sta pensando il mercato sull’inflazione.

In pratica, stiamo confrontando due tipi di titoli di Stato americani:

  • da una parte i Treasury “normali”, quindi obbligazioni nominali;
  • dall’altra i TIPS, cioè titoli indicizzati all’inflazione.

Il ratio TIP/IEF ci dice chi sta facendo meglio tra questi due.

Se il rapporto sale, significa che i titoli protetti dall’inflazione stanno sovraperformando quelli nominali. E questo, in genere, vuol dire che il mercato sta iniziando a preoccuparsi di più per l’inflazione futura. Oppure che i tassi reali stanno scendendo.

Se invece il rapporto scende, vuol dire che il mercato sta tornando più tranquillo sull’inflazione, oppure che i tassi reali stanno salendo.

In altre parole, è una specie di termometro delle aspettative inflazionistiche.

E perché è importante? Perché questo indicatore non resta isolato. Quando il ratio TIP/IEF sale, spesso vediamo muoversi anche altri asset:

  • l’oro tende a beneficiarne,
  • le materie prime in generale si rafforzano,
  • il dollaro può indebolirsi,
  • mentre i titoli growth diventano più sensibili ai movimenti dei tassi reali.

Quindi non è solo un grafico obbligazionario: è un indicatore trasversale che ci aiuta a leggere il regime macro.

Se siamo in una fase di reflazione, con inflazione che torna a essere un tema strutturale, questo rapporto tende a salire.
Se invece siamo in un contesto di disinflazione o di rallentamento economico, tende a scendere.

In uno scenario come quello attuale, in cui il mercato sta cercando di capire se l’inflazione sia davvero sotto controllo o semplicemente in pausa, il TIP/IEF diventa uno degli strumenti più utili per cogliere i cambiamenti di narrativa prima che siano evidenti nei dati ufficiali.

In sintesi: non è un indicatore spettacolare, ma è estremamente intelligente.
E nei cambi di regime macro, spesso sono proprio questi indicatori “silenziosi” a darci i segnali più importanti.

C'è una forte correlazione storica tra l'indice dei Metalli (XME) ed il ratio. Lo vedi qui sotto ma vedi anche come ora ci sia una fortissima decorrelazione che ha spinto al rialzo violento lo XME mentre il ratio è ancora stabile.

XME che sale con TIP/IEF fermo significa che:

  1. O siamo all’inizio di un movimento reflazionistico non ancora riconosciuto dal mercato obbligazionario, (70% di probabilità)
  2. O il rally è più tecnico/settoriale che macro, (15% di probabilità)
  3. O stiamo prezzando crescita reale senza inflazione. (15% di probabilità)

La chiave ora è monitorare:

  • real yields 10Y
  • breakeven inflation
  • dollaro
  • rame

Se nei prossimi mesi vediamo real yields scendere e breakeven inflattivo salire, allora la divergenza sarà stata un segnale anticipatore.