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LA GIORNATA DI IERI PASSERA' ALLA STORIA - 3 Aprile 2025

Stefano Bottaioli
· 7 min read
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Photo by Greg Johnson / Unsplash

Abbiamo tutti atteso di vedere la decisione di Trump ...

sui Dazi e non ha deluso chi pensava ad una scelta forte e decisa. La delusione si vede dalla reazione pero' dei mercati che pensavano ad un bluff.

Ho scritto piu' volte che Trump e Bessent se ne sarebbero fregati del Nasdaq e di Wall Street e volevano solo una cosa: far cadere i rendimenti (ci stanno riuscendo), far cadere il USD (e ci stanno riuscendo) raffreddando l'economia per una Recessione controllata (qui è tutto da vedere se riescono a controllarla), riducendo il Debito Pubblico e costringendo le aziende straniere a trasferire le fabbriche dal Vietnam, Cambogia etc agli U.S.A. cercando di favorire l'occupazione degli U.S.A.

Ce la farà? non lo sappiamo ma sappiamo solo che oggi sarà la giornata di reazione (ampiamente e dolorosamente) negativa dei mercati in tutto il Globo.

Questa la nota veloce di un analista ieri sera:

"I dazi sulla Cina da oggi sono il 54%!!!
Apple produce in Cina e quindi si applicano a iPhone iPad e mac. Quando domattina Apple inizia a trattare se non è già a - 10% vendila al ribasso perchè ora perderà un - 20% (ps. Così la Apple che è USA, sarà costretta a produrre negli USA, da dove aveva cominciato. Per sete di denaro, hanno trafugato l'inventiva degli americani per andare a produrre in Paesi sfruttatori)"

... e ancora

"La Nike produce in Vietnam
Adesso ha dazi del 54%
Le sue scarpe costeranno il doppio oppure prende perdite fino a quando non sposta la produzione"

Il Ministro del Tesoro Bessent, un ex trader, ha detto
NON CE NE FREGA NIENTE DEL NASDAQ
(con un gioco di parole)
Oggi ci sarà un crash

UNA SINTESI INTERESSANTE E' LA SEGUENTE

Ho buone e cattive notizie dopo l'annuncio dei dazi di Trump

Ecco come vedo lo scenario del mercato dopo che le notizie si sono rivelate peggiori del previsto.

Per il terzo giorno di fila, l'umore del mercato è stato cupo all'inizio, ma gli acquirenti si sono fatti avanti e hanno realizzato un rally decente. Mercoledì è stato un po' diverso perché gli investitori erano in attesa della decisione di Trump sui dazi e c'era esitazione a fare scorta prima che la notizia arrivasse.

Il presidente sta delineando i suoi programmi tariffari, che impongono una tariffa di base del 10% a tutti i paesi e tariffe reciproche che sono circa la metà di quanto l'altro paese applica. Si tratta di tariffe considerevoli e superiori a quanto molti si aspettassero. Nel caso della Cina, l'aliquota tariffaria sarà del 34% e all'Unione Europea verrà addebitato il 20%.

Il mercato sta crollando bruscamente dopo l'orario di chiusura in seguito alle notizie e ha completamente cancellato i guadagni della sessione regolare. Alcuni operatori di mercato speravano che le notizie sarebbero state un caso di "meglio di quanto temuto", ma a quanto pare sono peggiori di quanto temuto.

Trump è stato sottoposto a una pressione enorme per andarci piano, ma se non è duro, avrà meno margine di negoziazione. Le tariffe che sta annunciando sono molto probabilmente solo il punto di partenza di intense negoziazioni. Il Segretario del Tesoro Bessent ha dichiarato che queste tariffe stabiliscono un tetto e possono essere negoziate al ribasso da qui.

La buona notizia è che parte dell'incertezza è stata eliminata. La cattiva notizia è che è probabile che ci saranno forti risposte da molti altri paesi. Ci saranno probabilmente negoziazioni costanti, che manterranno elevata la volatilità del mercato.

Ora che sappiamo quali saranno le tariffe, potremo concentrarci di più sui titoli che potrebbero essere dei porti sicuri. Sarà difficile per un po', ma almeno il processo è iniziato e ci saranno delle buone notizie man mano che le cose si sviluppano.

UNA SINTESI COMPLETA PER CHI VUOLE CAPIRE CHI E QUANTO VERRA' COLPITO DA QUESTA DECISIONE

La decisione sui dazi annunciata da Donald Trump il 2 aprile 2025 (ieri, rispetto alla data odierna del 3 aprile 2025) ha introdotto una serie di tariffe sulle importazioni negli Stati Uniti, con un impatto significativo sui singoli paesi. Trump ha definito questa mossa il "Liberation Day" per l'America, con l'obiettivo di riequilibrare il commercio globale e proteggere l'economia statunitense. Le misure includono una tariffa minima del 10% su tutte le importazioni e tariffe più alte per specifici paesi o settori, come il 25% sulle auto straniere, già in vigore dal 2 aprile, e ulteriori dazi "reciproci" che scatteranno dal 5 aprile, con incrementi per i "peggiori trasgressori" dal 9 aprile. Ecco un'analisi dell'impatto per alcuni paesi chiave, basata sulle informazioni disponibili:Stati Uniti

  • Obiettivo dichiarato: Trump sostiene che i dazi porteranno entrate significative (tra 600 e 1000 miliardi di dollari in due anni) e spingeranno le aziende a spostare la produzione negli USA, favorendo l'occupazione interna. Tuttavia, molti economisti prevedono un aumento dell'inflazione e dei costi per i consumatori americani, poiché i dazi sono di fatto una tassa sulle importazioni pagata dalle imprese e spesso trasferita ai prezzi finali.
  • Effetti interni: Settori come l'automotive potrebbero beneficiare di una maggiore produzione interna, ma le catene di approvvigionamento globali (es. ricambi auto) subiranno rincari, colpendo aziende come Tesla, che importa componenti.

Unione Europea (20% di dazi)

  • Impatto economico: L'UE, con un surplus commerciale di circa 156 miliardi di euro verso gli USA, è tra i principali bersagli. I dazi del 20% colpiranno settori chiave come macchinari (12,4 miliardi di euro di export italiano), autoveicoli (11,1 miliardi), farmaceutica (8 miliardi) e bevande (es. vino italiano, 2,6 miliardi). La Germania, con 157 miliardi di euro di export, e l'Italia, con 65 miliardi, saranno particolarmente vulnerabili.
  • Risposta: La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito la situazione una "tempesta" e promesso contromisure, pur lasciando aperta la porta ai negoziati. L'UE potrebbe tassare Big Tech, banche USA o limitare l'accesso agli appalti pubblici, colpendo dove gli Stati Uniti hanno un surplus (servizi digitali e finanziari).
  • Conseguenze: Si stima una riduzione del PIL dell'Eurozona dello 0,5-1% nel primo anno, con un possibile aumento dell'inflazione.

Cina (34% di dazi)

  • Impatto economico: La Cina, già colpita da dazi precedenti (fino al 54% complessivo con le nuove misure), vedrà un ulteriore aggravio sulle sue esportazioni, che includono elettronica, macchinari e tessili. Pechino ha reagito con dazi propri (10-15% su energia e agricoltura USA) e potrebbe intensificare le ritorsioni.
  • Strategia: La Cina potrebbe sfruttare la situazione per rafforzare il commercio con altri paesi (es. BRICS) e accelerare la diversificazione dal mercato USA, ma l'impatto a breve termine sarà negativo per la sua economia export-dipendente.

Canada e Messico (25% su auto, più dazi generali)

  • Impatto economico: Il Canada, con dazi del 25% sulle auto e una tariffa base del 10%, subirà un colpo diretto all'industria automobilistica e all'export di materie prime (es. acciaio). Il Messico, primo esportatore di auto negli USA, rischia una riduzione della produzione di un milione di unità, con effetti su 11 milioni di posti di lavoro nella regione nordamericana.
  • Risposta: Entrambi i paesi hanno promesso contromisure. Il premier canadese Mark Carney ha definito i dazi un "attacco diretto" e annunciato una "risposta forte", mentre il Messico valuta ritorsioni simmetriche.

Giappone (24% di dazi)

  • Impatto economico: Il Giappone, con un dazio del 24%, vedrà colpita l'industria automobilistica (Toyota, Nissan, Honda), che ha già perso il 3-4% in Borsa dopo l'annuncio. L'export di semiconduttori e tecnologia sarà anch'esso a rischio.
  • Risposta: Tokyo cerca un'esenzione negoziata, ma il governo ha accennato a possibili contromisure, temendo un impatto sull'economia globale.

Italia (come parte dell'UE, 20%)

  • Impatto specifico: L'Italia, con un export verso gli USA di 65 miliardi di euro nel 2024, rischia perdite significative. Il vino (40% dell'export extra-UE va negli USA), la moda e i macchinari saranno i più colpiti. Si stima un costo aggiuntivo tra 4 e 7 miliardi di euro, con un impatto sul PIL potenzialmente superiore alla media UE (0,2%) data la dipendenza dall'export.
  • Reazione: Il governo italiano, per bocca di Meloni, ha definito la misura "sbagliata" e punta sulla diplomazia per mitigare gli effetti, ma dipende dalla strategia comune dell'UE.

Altri paesi

  • Taiwan (32%): Colpita duramente per l'export di semiconduttori, Taipei ha definito i dazi "irragionevoli" e cerca negoziati.
  • Vietnam (46%): Uno dei più penalizzati, con un'economia export-oriented che subirà un forte contraccolpo.
  • Regno Unito (10%): Con una tariffa minima, Londra spera di sfruttare i negoziati bilaterali per limitare i danni, ma l'export agroalimentare e industriale sarà comunque influenzato.

Conseguenze globali

  • Mercati: Le Borse asiatiche (Vietnam -6,2%, Giappone -3%) e i future di Wall Street (-2,5%) hanno già reagito negativamente. L'oro è salito a 3.134 dollari l'oncia come bene rifugio.
  • Guerra commerciale: Le ritorsioni annunciate da UE, Canada, Cina e altri rischiano di innescare un'escalation, con effetti a catena sulla crescita globale. La Tax Foundation prevede una riduzione del PIL potenziale USA dello 0,1-0,2% in caso di guerra commerciale prolungata.

In sintesi, la decisione di Trump mira a rafforzare l'economia USA nel breve termine, ma comporta rischi di inflazione interna e ritorsioni globali. Per i singoli paesi, l'impatto varia in base alla dipendenza dall'export verso gli USA e alla capacità di reagire, con l'UE e l'Italia tra i più esposti in Europa, e Cina e Messico tra i più colpiti complessivamente. La situazione resta fluida, con negoziati e contromisure che definiranno l'evoluzione nei prossimi mesi.

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IN QUESTO MOMENTO MALE L'ASIA MA NON IN MODO TRAGICO (salvo il Nikkei)

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QUESTO E' UNO SCENARIO STAGFLATTIVO CON:

  • INFLAZIONE IN RIALZO
  • RECESSIONE
  • DISOCCUPAZIONE

QUALI SONO I SETTORI CHE PERDERANNO MAGGIORMENTE SE QUESTO SCENARIO SI CONFERMA?

QUALI SARANNO QUELLI CHE PERFORMERANNO MEGLIO?

UNA ANALISI VERRA' PUBBLICATA PER GLI ABBONATI IN GIORNATA INSIEME AD AGGIORNAMENTI SULL'ANDAMENTO DI STOCKS, SETTORI ED INDICI