Vai al contenuto

UN OTTIMO CONTRIBUTO DI CITIGROUP SU GOLD & ENERGY - 25 Marzo 2026 - FREE

Stefano Bottaioli
UN OTTIMO CONTRIBUTO DI CITIGROUP SU GOLD & ENERGY - 25 Marzo 2026 - FREE
Photo by Jingming Pan / Unsplash

Allego alla visione di tutti...

con un commento successivo questa ottima analisi di Citigroup

Cosa sta succedendo? (opinione di Citigroup)

Il succo della questione è che il conflitto in Iran sta incasinando il mercato delle materie prime. L'energia (petrolio) sta volando, mentre i metalli (oro incluso) stanno soffrendo. Citi dice che potremmo essere di fronte a uno shock simile a quello degli anni '70.

I punti chiave:

1. Petrolio alle stelle (e non è finita) Il settore energetico è in rally furioso. Citi prevede che il Brent (il petrolio di riferimento) arriverà a 120$ a breve, ma se le cose dovrebbero mettersi davvero male e il conflitto non si risolve, potrebbe toccare addirittura i 150$.

  • Il commento: Praticamente dicono che la situazione è così grave che deve succedere qualcosa (diplomazia o azione militare) entro aprile, perché l'economia globale non può reggere questo colpo a lungo.

2. I metalli sono "al tappeto" Normalmente, quando c'è una guerra, tutti corrono a comprare oro. Invece stavolta l'oro e i metalli industriali stanno scendendo. L'oro è passato da circa 5.300$ a meno di 4.500$ (un calo del 15%).

  • Il commento: È strano, vero? Citi spiega che in questo momento l'oro si sta comportando come un "asset a rischio" (come le azioni) invece che come un bene rifugio. Inoltre, il dollaro forte e i tassi alti stanno togliendo ossigeno ai metalli.

3. Quando comprare l'oro? La domanda non è se comprarlo, ma quando. Citi dice che per ora conviene aspettare.

  • Il commento: Non guardare solo il prezzo basso. Il segnale per comprare arriverà o quando le borse avranno toccato il fondo (se la guerra finisce presto) o quando i tassi d'interesse inizieranno a scendere (se la guerra dura a lungo). Nel medio termine, però, sono ottimisti: l'oro tornerà a salire proprio perché il mondo è diventato un posto più rischioso.

4. Consigli per gli investitori Dicono che non è troppo tardi per proteggersi dall'inflazione globale. Consigliano di puntare su materie prime energetiche e agricole adesso, e di aspettare un po' per tornare su oro e metalli industriali.

Conclusione:

Siamo in una fase di caos. La benzina e l'energia continueranno a costare un botto finché non si sblocca la situazione in Medio Oriente. L'oro, che di solito ci salva, per ora è in svendita, ma gli esperti dicono di tenere i soldi pronti perché tra poco diventerà un affare, appena il mercato capirà che la "pacchia" dei tassi bassi e della crescita tranquilla è finita.

****************************************************************************

Questa seconda immagine è fondamentale perché serve a Citi per dire: "Guardate che è già successo in passato, ecco cosa abbiamo imparato". Analizza il secondo shock petrolifero (quello del 1979-1980 legato alla rivoluzione iraniana) per cercare di capire cosa accadrà oggi.

Ecco la sintesi colloquiale di questo grafico "storico":

"La storia si ripete (ma con delle differenze)"

Il grafico mostra che quando il petrolio schizza verso l'alto a causa di tensioni in Medio Oriente, si scatena una reazione a catena che colpisce tutto: oro, metalli e tassi d'interesse.

I punti chiave del grafico:

1. L'Oro è il primo a correre (e il più veloce) Guarda la linea gialla nel grafico centrale: durante la crisi del '79, l'oro è letteralmente esploso verso l'alto.

  • Il commento: Citi ci sta dicendo che l'oro è storicamente la "polizza assicurativa" migliore in questi casi. Anche se oggi (come visto nell'altra pagina) sta faticando un po', la storia suggerisce che alla fine è lui il vincitore quando l'inflazione morde.

2. I metalli industriali (Rame e Alluminio) seguono, ma poi crollano Le linee azzurre mostrano che metalli come il rame sono saliti insieme al petrolio, ma poi sono venuti giù a picco appena l'economia ha iniziato a frenare.

  • Il commento: Qui c'è la lezione per oggi: i metalli base resistono finché c'è domanda, ma appena la banca centrale alza troppo i tassi, crollano.

3. Il ruolo della FED (Il "pompiere" che spegne l'incendio) In basso vedi la linea dei tassi (Fed Rate). Nel 1980, la Fed ha alzato i tassi in modo violentissimo per fermare l'inflazione (la linea verde che schizza verso l'alto).

  • Il commento: È quello che sta succedendo o potrebbe succedere oggi. Quando la banca centrale alza i tassi "hard" (in modo duro), l'inflazione si ferma, ma l'economia va in recessione (vedi la linea nera del manifatturiero che tocca il fondo).

4. Perché oggi è diverso? (Le scritte in piccolo) Citi nota che all'epoca i livelli di debito mondiale erano più bassi e la demografia era più favorevole (più giovani, più crescita).

  • Il commento: Tradotto: oggi siamo molto più indebitati di allora, quindi alzare i tassi così tanto potrebbe fare molto più male rispetto al 1980.

In conclusione, cosa ci vuole dire Citi con questo grafico?

Ci sta avvertendo che siamo in una fase di "transizione dolorosa".

  1. Prima sale il petrolio.
  2. Poi l'inflazione (linea verde chiara in alto) scappa di mano.
  3. Poi la banca centrale è costretta a "uccidere" l'economia alzando i tassi.
  4. Alla fine, l'oro rimane alto, ma i metalli industriali e l'economia reale soffrono parecchio.

Il succo: Stanno usando il passato per dirci di stare molto attenti, perché una volta che parte lo "shock petrolifero", la strada è tracciata e non è una passeggiata.

Nella sezione per gli ABBONATI ho pubblicato questa chart che suggerirebbe (uso il condizionale) un target di 5000$ a maggio e oltre i 6000$ ad Ottobre