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MA L'AI E' DEFLATTIVA O INFLATTIVA? - 26 Febbraio 2026 - FREE

MA L'AI E' DEFLATTIVA O INFLATTIVA? - 26 Febbraio 2026 - FREE
Photo by Jezael Melgoza / Unsplash

La mia è una domanda che troverebbe risposta in questo paper...

scritto da Andrea Pignataro (uno degli uomini piu' ricchi d'Italia) CEO di una società di software (ION).

La sua analisi - che trovi qui di seguito - è assolutamente da leggere.

A seguire qualche mia considerazione e pensiero che possa rispondere alla domanda del titolo:


"MA L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E' DEFLATTIVA O INFLATTIVA?"

Per chi preferisce faccio qui una sintesi:

Il documento "The Wrong Apocalypse" di Andrea Pignataro (15 febbraio 2026) analizza il massiccio crollo del settore software enterprise avvenuto all'inizio del 2026, sostenendo che il mercato stia interpretando correttamente la direzione del cambiamento, ma sbagliando completamente il meccanismo e la tempistica della disruption.

Ecco i punti fondamentali dell'analisi:

1. La Fallacia della Sostituzione

Il mercato ha venduto i titoli software convinto che l'IA (come Claude di Anthropic) possa sostituire direttamente i programmi esistenti poiché è in grado di svolgere gli stessi compiti cognitivi. Pignataro definisce questo errore "Substitution Fallacy":

  • Coordinamento vs Cognizione: Il software aziendale non serve solo a "fare calcoli", ma a coordinare il lavoro tra persone con incentivi e livelli di autorità diversi.
  • Software come "Forma di Vita": Citando Wittgenstein, l'autore spiega che le aziende non "usano" software come Salesforce, ma "parlano" Salesforce. I processi e la grammatica aziendale sono intrinseci al software stesso e cambiarli richiede tempi lunghissimi (decenni, non trimestri) a causa della resistenza istituzionale.

2. Il Paradosso dell'Adozione Razionale

Il vero pericolo non è la sostituzione immediata del software, ma un processo di auto-distruzione collettiva:

  • Apprendimento della "Grammatica": Ogni volta che un'azienda usa l'IA, insegna alla piattaforma (es. Anthropic o Google) non i propri dati segreti, ma la struttura del proprio lavoro (come si scrive un contratto, come si analizza un bilancio).
  • Tragedia dei Beni Comuni: Per ogni singola azienda è razionale adottare l'IA per restare competitiva, ma collettivamente questo addestra le piattaforme a disintermediare interi settori (consulenza, legge, contabilità).

3. La Teoria del "Cascata" (The Cascade)

Pignataro delinea uno scenario futuro in quattro fasi:

  1. Fase 1: L'IA gestisce compiti di routine; prime chiusure di società di servizi professionali.
  2. Fase 2: L'IA erode lavori complessi (strategia, contabilità avanzata), colpendo settori adiacenti come il real estate commerciale e i viaggi d'affari.
  3. Fase 3: Il crollo dei ricavi dei servizi professionali travolge il sistema finanziario e il venture capital.
  4. Fase 4: Crisi strutturale delle grandi città (New York, Londra) e del sistema universitario, impossibilitati a sostenere l'identità della classe media basata sul lavoro intellettuale.

4. Possibili Difese

L'autore suggerisce che questa traiettoria non è inevitabile:

  • Modelli Open Source: Le aziende dovrebbero investire in modelli aperti eseguiti su infrastrutture proprie per preservare la conoscenza istituzionale come asset proprietario.
  • Attrito come Freno: La frammentazione normativa europea (GDPR, AI Act) e le protezioni del lavoro potrebbero agire come "freni" benefici, trasformando un crollo strutturale in una transizione gestibile.

Conclusione

Il documento avverte che non siamo di fronte a una semplice rotazione di settore, ma a una transizione di civiltà. Il rischio finale, richiamando il romanzo Player Piano di Vonnegut, è una società che dimentica a cosa servano gli esseri umani una volta che le istituzioni che li tengono insieme scoprono di poter giocare ai loro "giochi linguistici" senza di loro.

LA DOMANDA CENTRALE:

L'AI E' DEFLATTIVA OPPURE INFLATTIVA?

IL DEBASEMENT TRADE HA SENSO?

La sintesi veloce è che ci possa essere una violenta fase deflattiva iniziale seguita da una fase inflattiva strutturale, che rende il "debasement trade" (l'investimento in asset reali per proteggersi dalla svalutazione) l'unica strategia di sopravvivenza.

1. La Fase Deflattiva: Lo shock tecnologico (Oggi - 2026)

La deflazione iniziale è guidata da una massiccia riduzione dei costi e dalla contrazione della domanda:

  • Erosione del valore del lavoro: L'IA può potenzialmente colpire il 50% dei lavori entry-level nel colletto bianco. Questo riduce drasticamente il potere contrattuale dei lavoratori e i consumi della classe media.
  • Contrazione dei ricavi aziendali: La capacità dell'IA di gestire compiti cognitivi spinge le aziende a tagliare la spesa per servizi professionali (consulenza, legge, contabilità) e software commodity.
  • Il "Vuoto Istituzionale": Se le aziende chiudono o riducono il personale, cala la domanda per uffici (Real Estate), viaggi d'affari (Hotels/Airlines) e servizi locali (tax base cittadine). Questo "vuoto" crea una spirale deflattiva sui prezzi degli asset finanziari e immobiliari.

2. La Fase Inflattiva: La risposta del sistema e i limiti fisici

La deflazione è solo il preludio a un'inflazione molto più aggressiva, simile a quella post-1966:

  • Risposta Monetaria e Fiscale: Per evitare il collasso totale descritto nella "Cascata" (Phase 3 e 4), i governi e le banche centrali saranno costretti a stimoli massicci. Questo porta a deficit fiscali insostenibili e a un aumento della massa monetaria.
  • Digital speed vs Industrial speed: Mentre l'IA distrugge il lavoro digitale istantaneamente, l'automazione fisica (robotica) richiede decenni per creare nuovo valore reale. In questo intervallo, si produce meno valore fisico mentre circola più moneta "stampata" per sostenere il sistema sociale.
  • Svalutazione della conoscenza: Se l'IA rende la conoscenza comune una "commodity", l'unico valore residuo rimane negli asset fisici e nelle risorse energetiche necessarie per far girare quei "geni nei data center".

3. Il Debasement Trade: Protezione dal fallimento del sistema

Il Debasement Trade (oro, metalli preziosi, petrolio) si inserisce in questo discorso come la risposta razionale alla fragilità del mercato azionario evidenziata dai grafici:

  • Inaffidabilità della "Carta": L'Hindenburg Omen recente, i SELL mensili di DeMark sui semiconduttori segnalano che il mercato azionario (la "carta") è ai massimi di fragilità, con probabilità di successo a breve termine inferiori al 10-20%.
  • Asset Inhedgeable: Pignataro sostiene che non ci si può coprire (hedge) contro la riduzione sistemica del lavoro intellettuale restando investiti nel tech, perché il valore dell'infrastruttura IA dipende dall'attività economica che essa stessa sta distruggendo.
  • Rifugio in Asset Reali: Quando la liquidità e il debito pubblico vengono usati per tamponare lo shock occupazionale (debasement), gli asset reali (Gold/Commodities) diventano l'unico magazzino di valore che non può essere svalutato da un algoritmo o da un decreto fiscale.

In sintesi, il 2026 rappresenta il momento in cui la deflazione dei prezzi del software e del lavoro intellettuale innesca una reazione a catena che obbliga il sistema a svalutare la moneta, rendendo i metalli preziosi e l'energia gli unici vincitori del decennio, esattamente come accadde dopo la rottura del ciclo nel 1966.

(PS. L'analogia con il 1966 è disponibile per gli ABBONATI in un articolo pubblicato di recente)

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QUI DI SEGUITO UNA PARTE DEL PAPER IN ITALIANO & INGLESE TRA LE PIU' SIGNIFICATIVE

...QUESTA LETTURA DOVREBBE INTERESSARE TUTTI (ANCHE I CONSULENTI FINANZIARI) PERCHE' GLI EFFETTI SONO TRASVERSALI E TOCCHERANNO TUTTE LE CATEGORIE DEI "COLLETTI BIANCHI"